CURIOSITA’. 100 anni fa nasceva … l’ “Autoped”
di Silvia Distaso
Molti pensano che il monopattino elettrico sia un’invenzione recente, nata oggi quale risposta al problema dell’inquinamento e della micro mobilità. In realtà già agli inizi del ‘900, in America, un brillante inventore, Arthur Hugo Cecil Gibson, ideò una pedana su due piccole ruote con un motore compatto e un manubrio sul quale c’erano la leva del freno, dell’acceleratore e la frizione. L’antesignano del monopattino!
Gibson lavorò duramente a questo progetto e il primo prototipo fu progettato nel 1913 ma venne brevettato solo tre anni dopo. A produrre il primo monopattino motorizzato per adulti, dal 1915 al 1922, fu la Autoped Company di Long Island City, a New York.
Questa produzione fu una svolta per la nuova invenzione- che prese il nome di Autoped – e fu migliorata: il monopattino era formato sempre da una piccola pedana ma con pneumatici da 25 centimetri su cui prendeva posto il conducente; nella parte anteriore del poggia piedi era posizionato un motore compatto; spingendo in avanti il manubrio e il piantone dello sterzo si innestava la frizione, mentre tirandoli indietro la frizione veniva disinnestata e si azionava il freno. Divenne uno straordinario mezzo di trasporto personale che permetteva alle persone di coprire maggior distanze in minor tempo. Ebbe un significativo successo e venne prodotto in due versioni: una a benzina e una elettrica (in particolare quando il marchio fu acquisito o prodotto anche da altre aziende come la Eveready).
L’Autoped più diffuso era alimentato a gas da un motore a quattro tempi da 155 cc, raffreddato ad aria, posto sulla ruota anteriore. L’erogazione del carburante, quindi l’accelerazione, si regolava con la leva posta sul manubrio. Questi monopattini potevano raggiungere anche i 56 km/h con un’autonomia di 53 km con un litro. Uno dei vantaggi era la possibilità di ripiegarlo facilitando così il trasporto, ma il suo peso era uno degli svantaggi del mezzo: 45 kg, ben poco maneggevole.
L’Autoped veniva usato sia per il trasporto privato sia dalla polizia e dai postini perché agile da manovrare nel traffico delle città, un’alternativa a biciclette e moto. Il prezzo del monopattino era di 100 dollari, abbastanza costoso per l’epoca, basti pensare che l’acquisto di un’auto Ford Model T era pari a 350 dollari e una carrozza con cavallo e finimenti valeva tra 50 e i 150 dollari.
Questi monopattini rimasero in produzione fino al 1922 ed hanno anticipato di un secolo i monopattini elettrici che vediamo sfrecciare nelle nostre città che sono certamente più pratici, leggeri, a basso impatto ambientale perché elettrici con costi di acquisto notevolmente ridotti e veramente alla portata di tutti.
Articolo di: Silvia Distaso








