Romentino C5, parlano i vertici: «Puntiamo sulla qualità umana e sulla solidità del progetto»

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Dalla costruzione della nuova rosa alla sostenibilità economica: la visione della società tra campo, territorio e obiettivi stagionali.

Di Davide Pasca

🔵Passione, Valori e Territorio

DP: «Signor Presidente, guidare una società oggi richiede un grande impegno. Qual è la “molla” profonda che la spinge a mettere la faccia nel Romentino C5?»

EB: «La molla principale è sicuramente la passione. Il Romentino C5 è nato nel 2023 dalla passione di un gruppo di amici e, nel corso del tempo, è diventato qualcosa di molto più grande: un progetto sportivo e umano nel quale credo profondamente.

Prima di tutto voglio ringraziare il nostro team manager e tutti i dirigenti che fanno parte del Romentino C5. Dietro a una società c’è un lavoro enorme che spesso non si vede, ma che è fondamentale per permettere a tutto di funzionare.

Io ho scelto di metterci la faccia perché voglio costruire qualcosa di importante per Romentino, dando ai ragazzi la possibilità di giocare, crescere e sentirsi parte di una famiglia. Essere Presidente significa dedicare tanto tempo, energie e sacrifici, ma vedere la società crescere e il gruppo diventare sempre più unito ripaga di tutto.»

DP: «Se dovesse riassumere l’identità del Romentino C5 in tre valori guida che non devono mai mancare dentro e fuori dal campo, quali sceglierebbe?»

EB: «Sicuramente passione, rispetto e appartenenza.

La passione è quella che ci spinge a dare il massimo in ogni allenamento e in ogni partita. Il rispetto deve esserci sempre: verso i compagni, gli avversari, gli arbitri, lo staff e tutte le persone che fanno parte della società.

Poi c’è l’appartenenza. Voglio che chi indossa la maglia del Romentino C5 sia orgoglioso di farlo e senta di rappresentare non soltanto una squadra, ma una comunità. Per noi lo sport deve essere anche uno strumento di crescita, condivisione e inclusione.»

🟢 La Rosa e il Campo

DP: «Addentriamoci nelle cose di campo: che squadra è stata allestita per questa stagione e quali sono stati i criteri guida nella scelta dei giocatori?»

EB: «Abbiamo allestito una squadra che non è composta solamente da giovani. Abbiamo voluto inserire anche giocatori con esperienza, ragazzi che hanno alle spalle diversi anni di calcio a 5 e che possono portare qualità, esperienza e conoscenza di questo sport.

Allo stesso tempo, abbiamo cercato giovani con entusiasmo, voglia di crescere e di mettersi in gioco. Un aspetto fondamentale è stato trovare persone che avessero voglia di sposare il progetto Romentino, non soltanto dal punto di vista sportivo, ma anche umano.

Abbiamo quindi cercato di creare un mix tra esperienza, entusiasmo e voglia di crescere. Credo che sia proprio questo equilibrio a rendere il gruppo interessante.»

DP: «Nella scelta del gruppo, quanto ha pesato l’aspetto tecnico e quanto quello umano? Che risposta si aspetta dai senatori nell’aiutare i più giovani?»

EB: «L’aspetto umano ha avuto un peso enorme, quasi quanto quello tecnico. Una squadra può avere grandi giocatori, ma senza un gruppo solido è difficile raggiungere determinati obiettivi.

Dai ragazzi più esperti mi aspetto soprattutto una leadership positiva. Devono essere un punto di riferimento per i più giovani, aiutarli e trasmettere loro mentalità, disciplina e conoscenza del calcio a 5.

Allo stesso tempo, i giovani devono avere l’umiltà di ascoltare e la voglia di imparare. Credo molto nello scambio tra esperienza ed entusiasmo.»

🟠 Gestione Societaria e Sostenibilità

DP: «Nel futsal di oggi non è facile far quadrare i conti: come si coniuga l’ambizione sportiva con la necessità di mantenere la società sostenibile?»

EB: «È una delle sfide più importanti per una società dilettantistica. L’ambizione è fondamentale, ma non deve mai portarci a fare il passo più lungo della gamba.

Noi vogliamo crescere, ma vogliamo farlo in maniera sana e programmata. Per questo è fondamentale il rapporto con il territorio e con le aziende che decidono di credere nel nostro progetto.

Gli sponsor per noi non sono semplicemente dei finanziatori: vogliamo creare delle vere partnership, nelle quali ci sia un rapporto e una crescita reciproca. Preferisco costruire qualcosa che possa durare nel tempo, piuttosto che cercare risultati immediati mettendo a rischio il futuro della società.»

🔴Obiettivi e Chiamata a Raccolta

DP: «Quali sono i reali obiettivi per la stagione e, lasciando da parte la scaramanzia, qual è il vero sogno nel cassetto della presidenza?»

EB: «L’obiettivo è sicuramente quello di crescere e competere. Vogliamo fare una stagione importante, cercando di migliorare partita dopo partita e di capire strada facendo dove possiamo arrivare. Non mi piace fissare oggi un limite preciso, perché sarà il campo a parlare.

Il sogno nel cassetto, invece, è quello di vedere un giorno il Romentino C5 raggiungere categorie importanti e diventare una realtà sempre più riconosciuta, non solo dal punto di vista sportivo, ma anche sul territorio.

Però, prima di arrivare a quel punto, dobbiamo costruire delle basi solide. Siamo una società giovane e vogliamo crescere passo dopo passo.»

DP: «In chiusura: perché un appassionato o un’azienda del territorio dovrebbe scegliere di sposare e sostenere il Romentino C5?»

EB: «Perché il Romentino C5 è una realtà giovane, nata dalla passione e con tanta voglia di crescere. Sostenere il Romentino significa sostenere un progetto che vuole essere presente sul territorio e creare un ambiente nel quale sport, aggregazione e comunità possano andare di pari passo.

A un’azienda direi che non stiamo semplicemente cercando uno sponsor. Cerchiamo partner che abbiano voglia di condividere il nostro percorso e di crescere insieme a noi.

Agli appassionati, invece, dico di venire a conoscerci, seguirci e vivere con noi questa stagione. Vogliamo che il Romentino C5 sia una società della comunità e per la comunità. La nostra porta è aperta a tutti.»