Consegnate al Cavour le borse di studio alla memorie delle Vittime della strage di Brandizzo

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 Il Sindaco, Roberto Scheda, ha partecipato, questa mattina, alla
consegna delle tre borse di studio in ricordo delle vittime della strage di Brandizzo messe a
disposizione dalla FILCA CISL del Piemonte Orientale. La cerimonia si è tenuta nell’aula
magna dell’istituto superiore Cavour. I vincitori sono Sonia Bertolotti, Samuel
Bosone e Alessandro Critto. 
Il loro lavoro, realizzato con particolare accuratezza anche dal punto di vista grafico, ha
approfondito la tragica sera del 30 agosto 2023 quando hanno perso la vita Kevin
Laganà, Michael Zanera, Giuseppe Sorvillo, Giuseppe Aversa e Saverio Giuseppe
Lombardo. Non solo. Gli studenti si sono soffermati su importanti argomenti, come i danni
morali e sociali causati da questa strage. Nelle conclusioni Sonia, Samuel e Alessandro hanno
rimarcato con forza come «quello che è accaduto ci mostra quanto sia importante mai le
procedure di sicurezza e quanto ogni scelta anche apparentemente banale possa avere
conseguenze gravissime». 
Il Sindaco, durante il suo intervento, ha sottolineato come «oggi non celebriamo solo il
ricordo di quei cinque lavoratori. Affermiamo il principio che la memoria non è esercizio
retorico, è impegno. Le tre borse di studio rappresentano questo. Non sono un gesto formale.
Sono un ponte tra chi non c’è più e chi sta costruendo il proprio domani. Ai giovani,
che oggi ricevono questo riconoscimento, desidero dire una cosa: portate questi nomi con
orgoglio. Non come un peso, ma come testimonianza. Studiate, impegnatevi, coltivate i vostri
sogni, ma non dimenticate mai che il progresso ha valore solo quando mette al centro
l’essere umano». Scheda si è poi rivolto ai parenti delle vittime della strage: «Nessuna parola
può colmare l’assenza che si è creata quella maledetta notte. Nessuna cerimonia può
restituire ciò che avete perduto. Ma sappiate che Vercelli vi è vicina. C’è una forza che
nessuna tragedia riesce a spegnere: la forza dell’esempio. E questi cinque uomini, con la loro
vita semplice e onesta, ci hanno lasciato proprio questo. L’esempio del dovere, della
dedizione, della dignità».