Vercelli, presentata la mostra di Marc Chagall
«Oggi la nostra città compie il gesto che non appartiene solo
all’amministrazione della Cultura, ma alla sua immaginazione. Arca diventerà il luogo della
sospensione poetica, il terreno in cui il tempo storico incontra quello del sogno». Con queste
parole, nella cornice del foyer del teatro Civico, il Sindaco, Roberto Scheda, ha presentato la
mostra su Marc Chagall che si terrà nell’ex chiesa di San Marco dal 13 ottobre fino a marzo
«Esponenti della famiglia Chagall, in forma strettamente riservata, hanno visitato
Vercelli nelle scorse settimane. Sono rimasti colpiti dalla città, dalle sue bellezze storiche e
artistiche così hanno deciso di mettere a disposizione opere della loro collezione» ha rivelato
in anteprima Iole Siena, presidente di Arthemisia. «Per noi – ha rimarcato Scheda – questo
appuntamento è la svolta decisiva. Le città oggi non competono solo attraverso infrastrutture
o servizi. Competono con la capacità di produrre significato. Una mostra di questo livello
colloca la nostra Vercelli dentro la geografia culturale nazionale e internazionale. Sì,
diciamolo senza timore alcuno: internazionale».
Quello che succederà in Arca, dal 13 ottobre, non si è infatti visto prima in città: saranno circa
le 50 opere originali di Chagall per un percorso espositivo che accompagnerà il pubblico tra la
complessa architettura della memoria di uno dei protagonisti assoluti della pittura del
Novecento. Promossa dal Comune di Vercelli, prodotta e organizzata da Arthemisia in
collaborazione con la Fondazione Giuseppe Iannaccone e curata da Paul Schneiter,
l’esposizione rappresenta la seconda tappa di un ambizioso progetto pluriennale volto a
rafforzare e consolidare la presenza di Vercelli sulla scena culturale internazionale, attraverso
iniziative di altissimo profilo capaci di attrarre visitatori, studiosi e appassionati da tutta Italia
e dall’estero. «Questa alleanza – ha spiegato il Sindaco – dimostra come la Cultura è sempre
un’opera collettiva: nasce dall’incontro tra istituzioni, competenze, passioni e responsabilità
condivise».
La mostra ripercorre il cammino artistico e umano di Marc Chagall, accompagnando il
visitatore all’interno di un universo creativo unico e riconoscibile, nel quale figure amate
come innamorati, animali, fiori e artisti circensi assumono un significato che va ben oltre la
loro apparente leggerezza, trasformandosi in simboli universali della fragilità, della speranza e
della continua ricerca di un luogo da chiamare casa. Ad arricchire il percorso espositivo,
anche una sezione – curata da Daniele Fenaroli – che accoglie opere di artisti italiani
contemporanei a Chagall provenienti dalla Collezione Giuseppe Iannaccone, offrendo così
una prospettiva più ampia sulla sensibilità del ventesimo secolo. «Prima di incontrare
Chagall, infatti, il visitatore verrà accolto da 12 capolavori provenienti dalla Collezione
Giuseppe Iannaccone – ha anticipato proprio Fenaroli -. Una collezione che già dall’anno
scorso abbiamo avuto modo di conoscere in una sua piccola parte: opere che appartengono a
una stagione decisiva dell’arte italiana tra gli anni Venti e Quaranta, quando una parte della
pittura del nostro Paese prova a sottrarsi alla retorica dell’ordine, della monumentalità e
della compostezza ufficiale imposta dal regime e dalla Sarfatti».
La presentazione è stata accompagnata dalla musica di Aurora Lin: nata a Vercelli, nel 2008,
dall’età di sei anni studia pianoforte alla scuola “F. A. Vallotti” sotto la guida dell’insegnante
Marlena Maciejkowicz. Ha suonato in numerosi contesti e concorsi con formazioni che
spaziano dalla musica da camera all’orchestra. Ha anche ricevuto molteplici borse di studio.
Non solo. Livio Ghisio ha scritto e recitato i testi. Ghisio è drammaturgo, regista e attore.
Direttore, insieme ad Annalisa Canetto, della compagnia Arteinscacco. Dal 2021 Arteinscacco
organizza e dirige, insieme a CuocoloBosetti e Teatro di Dioniso, il festival
Ogniluogoèunteatro, che nel mese di settembre per due settimane propone a Vercelli una
finestra sul teatro contemporaneo.
«Si accende il faro su Vercelli e su tutto il territorio – ha rimarcato il presidente della
Provincia, Davide Gilardino -. La sfida che ci attende è offrire, insieme al valore assoluto
della mostra, l’esperienza di bellezza e coinvolgimento». Il presidente della Fondazione Cassa
di Risparmio di Vercelli, Aldo Casalini, ha rimarcato come «questa non è solo una mostra, è
qualcosa che permette alla città di farsi conoscere e apprezzare».








