‘Vai piedone vai’ il libro di Giorgio Simonelli

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di Guido Michelone

A livello di materie umanistiche, il professor Giorgio Simonelli è sicuramente il maggiore studioso vercellese espresso negli ultimi decenni, in particolare nell’analisi dei mass-media. Simonelli, specializzatosi all’Università Cattolica di Milano dapprima in cinema, quindi in storia della televisione e in giornalismo sportivo, risulta anche un intenditore di calcio, tifoso sia del Milan sia della Pro Vercelli: al giuoco del pallone negli ultimi anni dedica interessanti libri.
L’ultimo in ordine di tempo è Vai piedone vai con il doppio sottotitolo Come i media hanno raccontato il
mondo del calcio e Storie celebri e sconosciute dentro e fuori dal campo: edito da Pietro Manni di San Casario di Lecce. Benché figuri nella collana ‘Saggi’ si tratta forse della prima opera diaristica e narrativa di un autore da sempre proiettato in disamine rigorose di film, palinsesti, trasmissioni, spesso in riferimento a una più generale teoria della comunicazione, acquisita dagli insegnamenti del suo primo referente universitario, il professor Gianfranco Bettetini, regista, romanziere e semiologo di fama internazionale.
Dunque partendo dall’assunto che “il calcio è una straordinaria fabbrica di storie” ossia di racconti, ma anche di leggende metropolitane, Simonelli scrive 20 racconti su altrettante realtà sia trascorse sia presenti lungo circa un secolo, da quando il soccer diventa fenomeno di massa internazionale e oggi globalizzante, vista la decisione spesso contestata di aprire i mondiali 2026 a moltissime nazionali di Africa, Asia, Oceania e Nordamerica a scapito dei più blasonati team europei e sudamericani peraltro i soli a vincere il trofeo dal 1930, cioè da quando
esiste.
Simonelli però non cerca polemiche anzi perlopiù diverte e si diverte a parlare di tanti episodi buffi, curiosi o
sintomatici di nobili valori espressi al di qua e al di là del rettangolo verde. Già il titolo va spiegato ai giovani:
Vai piedone Vai è la frase che Vittorio Gassman pronuncia alla fine di un episodio del film I mostri (1963)
riferito all’arto dell’attaccante romanista Pedro Manfredini, beniamino dello stadio olimpico di tifo giallorosso.
Poi, nel libro, scorrono veloci appunto le storie con personaggi illustri fra giocatori (Maradona, Di Stefano, Pelé, Rivera, Bulgarelli), politici (Togliatti), cronisti (Brera), imprenditori (Abramovic), filantropi (Rimet) e molti altri. Riassumere qui gli episodi sarebbe togliere il gusto della sorpresa ai lettori che possono essere invitati a leggere e regalare Vai piedone vai di Giorgio Simonelli.