Borgosesia, l’addio di Alessandro Orsi grande preside valsesiano

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di Massimo Iaretti

Anche se non vedevo da molti anni Alessandro Orsi la notizia della sua scomparsa mi ha lasciato un senso di vuoto.

Non l’ho mai avuto come dirigente scolastico ma l’inizio del percorso che, negli anni, mi ha portato a diventare insegnante di diritto e di economia politica è iniziato proprio all’Istituto alberghiero Giulio Pastore di Varallo Sesia.

In un’altra epoca, con un esame di Stato diverso, e con un diverso orientamento lavorativo, telefonai l’ultimo giorno utile in provveditorato a Vercelli e mi dissero che c’era un posto libero come commissario di diritto proprio a Varallo Sesia. E il giorno dopo mi presentai come commissario esterno.

Fu in quell’occasione che ebbi il mio primo approccio con la docenza, sia pure da esterno, e conobbi il preside Orsi, persona molto pratica, amante della montagna e della storia e in grado di entrare in sintonia con le persone.

E, a esame finito, nacque comunque un rapporto che durò per qualche tempo, con alcuni incontri legati al mio lavoro di giornalista, con inviti alle cene a Gattinara e a Varallo (indimenticabile un dolce ‘Monte Rosa’ dopo il quale dovetti mettermi per qualche giorno a dieta forzata).

Poi, poco a poco i collegamenti vennero meno ma il ricordo estremamente positivo della persona (e di quel primo esame di Stato come commissario) è sempre rimasto indelebile nella mia memoria, sino alla notizia, letta su un organo di informazione che purtroppo diceva che a 76 anni aveva terminato il suo cammino terreno.

Il ricordo di questo grande insegnante e dirigente scolastico, per me rimarrà immutabile come per tutti coloro che lo hanno conosciuto e con il quale hanno prestato servizio o sono stati suoi allievi.