Vercelli, Rosanna Cavoli professoressa e tedofora

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«Invece di spegnere le candeline, ho acceso la torcia!», scherza così la
professoressa Rosanna Cavoli, docente di Scienze motorie presso l’Istituto superiore “A.
Avogadro” di Vercelli, nel plesso dell’Itis di Santhià, che martedì 13 gennaio ha festeggiato
con un regalo unico il suo compleanno: essere tra i tedofori della torcia olimpica, che è
transitata per Vercelli.
La torcia olimpica è partita dalla Grecia e arriverà a Milano il 5 febbraio. «È andata avanti
anche grazie a me!» ha detto emozionata, con orgoglio e umiltà, la professoressa Cavoli,
che, nella sua quotidianità, porta avanti i valori dello sport, dell’unione e della
partecipazione. Lo fa nel lavoro di tutti giorni, a scuola; lo fa sui campi da calcio, perché
ventisei anni fa, a Palermo, dove è nata, è cresciuta e si è formata con l’atletica leggera, è
stata anche una delle prime donne arbitro d’Italia, imponendosi in un settore squisitamente
maschile. L’anno scorso la svolta: è, infatti, la prima donna osservatrice della sezione di
Vercelli a essere transitata in serie D, promozione che la porta tutti i week end in giro
per l’Italia. Cavoli è molto attiva anche nel volontariato, con “Anthropos” di Civitanova
Marche, un’associazione Polisportiva Dilettantistica e Culturale per persone con disabilità
fisica e intellettiva.
«Figurati se scelgono me!», ha detto di aver pensato un anno fa, mentre compilava il form,
per provare a diventare tedofora. Eppure, su un milione e mezzo di richieste la scelta è
caduta anche su di lei.
«È stata un’emozione indescrivibile portare questo simbolo, soprattutto in questo periodo
storico, se si pensa che un tempo con le Olimpiadi si fervano le guerre.», ha dichiarato al
termine del tragitto percorso.
A vivere questa esperienza con la professoressa c’erano familiari, amici, colleghi, con cui
condivide i valori che l’hanno portata a reggere questo simbolo universale.