Il nuovo romanzo di Edoardo Sarasso Innocenti, Quei raminghi a Nord Ovest

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di Dante Paolo Ferraris


Con Quei raminghi a nord ovest, uscito il 22 novembre 2025, Edoardo Sarasso Innocenti firma un romanzo storico intenso e spietato, capace di raccontare un Ottocento marginale e violento, dove la linea che separa la legge dal crimine è sottile e spesso illusoria.La vicenda si apre nel dicembre del 1882. Vittorio, detto Tojo, quindicenne vercellese stimato per la sua pacatezza e il suo equilibrio, e Carmelo, soprannominato Carletto, giovane siciliano trapiantato al Nord, vengono assaliti da una banda di rapinatori abruzzesi. L’aggressione è improvvisa e brutale, e costringe i due ragazzi a compiere un gesto irreversibile: uccidere per salvarsi la vita. È l’atto che spezza definitivamente il passato di Tojo, segnando l’inizio di una discesa morale che lo porterà a rinnegare ciò che era.
Temendo ritorsioni e consapevoli di non poter più tornare alla vita di prima, Tojo e Carletto si uniscono alla compagnia di Mario Cravero, detto il Rosso, capo di una delle bande di rapinatori più famigerate del Vercellese, nota in tutto il Nord Ovest. Da qui prende avvio una nuova esistenza fatta di rapine, violenza e clandestinità, in cui la brutalità diventa mestiere e necessità.
Sarasso Innocenti evita ogni idealizzazione del banditismo: la criminalità è descritta come un ingranaggio che divora lentamente chi vi entra. In particolare, il percorso di Tojo — da ragazzo pacato e rispettato a assassino feroce — rappresenta il cuore tragico del romanzo. I personaggi sono continuamente contesi dal rimorso, dalla sete di vendetta e da un disperato bisogno di riscatto, in un mondo che non concede redenzione facile.
Il Nord Ovest ottocentesco fa da sfondo vivo e concreto: campagne gelide, strade isolate, cascine dimenticate, luoghi che riflettono l’inaridimento morale dei protagonisti. Lo stile è asciutto, teso, privo di compiacimenti, ma attraversato da una profonda attenzione all’umanità dei personaggi.
Quei raminghi a nord ovest è un romanzo che racconta la perdita della misura, la violenza come frattura irreparabile e il prezzo altissimo della sopravvivenza. Un libro che restituisce voce a chi è stato costretto a cambiare per non morire, pagando però il conto più salato: quello dell’anima