All’ombra del galletto: la Federazione Nazionale Maestri del Lavoro Consolato di Vercelli

Visite: 243
Tempo di lettura:2 Minuti

Con oggi ‘IlVercellese.it” inaugura la prima delle sue rubriche dedicate alla Città di Vercelli ed al suo territorio: ‘All’ombra del Galletto’. Con questo termine si intende un viaggio attraverso i vari comitati, associazioni, sodalizi, società e centri sportivi, oratori, centri di aggregazione di varia natura, quartieri che – tradizionalmente – costituiscono l’ossatura della Città di Vercelli e del territorio, nei vari campi dal culturale, al ricreativo, al terzo settore  siano esse totalmente autoctone, o siano emanazioni di organizzazioni provinciali, regionali o nazionali, in genere Insomma sarà un lungo viaggio con cadenza settimanale o al massimo quindicinale alla scoperta di Vercelli. Buon viaggio e buona lettura.

di Massimo Iaretti

Il Consolato di Vercelli della Federazione Nazionale Maestri del Lavoro sta per effettuare un cambio al vertice vercellese. Celestino Tarchetti, console uscente, dal 1 marzo prossimo passerà la mano a Claudio Orecchia, il nuovo console. Li abbiamo incontrati al termine di un incontro all’Istituto Calamandrei di Crescentino (che appartiene all’Istituto di istruzione superiore Galileo Ferraris di Vercelli – dirigente scolastico, Cinzia Ferrara) incentrato su gestione dei dati e sicurezza dove hanno apportato la loro esperienza pratica e sono stato molto seguiti dagli allievi delle classi quarta e quinta Sia.

L’intervista è stata fatta ad entrambi per ‘par condicio’ proprio perché fatta in momento di transizione.

Chi sono i Maestri del Lavoro ?

Ogni anno 1000 persone, su designazione del Ministro competente, vengono nominati come tali dal Presidente della Repubblica e decorati con ‘Stella al Merito del Lavoro’ per le loro caratteristiche di perizia, laboriosità e buona condotta morale.

Quanti sono a Vercelli e provincia e dove avete sede ?

Siamo circa una sessantina e la nostra sede è a Vercelli presso il Ciofs all’Istituto Sacro Cuore di corso Italia.

Qual è la vostra mission ?

Trasmettere le competenze, le esperienze maturate negli anni di lavoro, avendo raggiunto anche posizioni di rilievo, ai ragazzi portando delle testimonianze. Col Ciofs ci siamo rivolti anche a persone che avevano perso lavoro e cercano di reinserirsi nel mondo del lavoro

Intervenite come dei docenti ?

Grazie di questa domanda che ci consente di chiarire e dire che assolutamente NON siamo docenti quanto possiamo essere un valore aggiunto con una visione pragmatica.

Quali sono i principali problemi e le principali soddisfazioni ?

Il problema è l’entrare a contatto con le scuole, la soddisfazione è vedere che i ragazzi e le ragazze ci seguono, partecipando, nei nostri interventi. L’obiettivo, lo ribadiamo, è il trasferire le nostre esperienze.

Potete quantificare l’attività svolta ?

Certamente, nell’anno scolastico 2024/2025 abbiamo incontrato 190 persone in 62 ore di formazione, in quest’anno 2025/2026, sino a tutto gennaio siamo a 350 persone e oltre 80 ore, soprattutto con Ciofs ed Istituto Calamandrei di Crescentino. L’obiettivo è quello di avere maggiori contatti per allargare la platea dei ragazzi.

Le vostre attività si limitano soltanto ai rapporti con gli istituti scolastici ?

No, ci sono anche quelle ludico – formative rivolte ai nostri soci. Cerchiamo di organizzare visite a Musei, industrie, eventi, come quelle già effettuate all’Ovest Sesia, all’Arca o al Museo Lavazza di Torino.


Come è il rapporto con le Istituzioni ?

Buono con il Comune e proprio in questi giorni abbiamo incontrato anche il Prefetto