Vercelli, il Questore dispone la chiusura di due locali per 15 giorni
Il 12 giugno i poliziotti della locale Squadra di Polizia Amministrativa hanno dato esecuzione
a due provvedimenti di sospensione delle licenze ex art. 100 T.U.L.P.S., emessi dal Questore di
Vercelli nei confronti di due esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nel quartiere
Concordia.
I provvedimenti sospensivi, entrambi della durata di 15 giorni, sono stati disposti a seguito dei
disordini registratisi nel pomeriggio dello del precedente 10 giugno. Nella circostanza, i gestori e i
frequentatori delle due attività commerciali hanno dato vita a una violenta rissa nelle immediate
pertinenze esterne dei locali.
Il grave episodio di violenza urbana ha visto il coinvolgimento di numerosi soggetti i quali,
all’arrivo dei contingenti delle Forze di Polizia, erano ancora intenti a colpirsi reciprocamente con
corpi contundenti e armi da taglio. Il personale operante, non senza difficoltà, è riuscito a sedare i
primi tumulti e a ricondurre uno dei principali sodali — un cittadino pakistano, gestore di uno dei
due esercizi — all’interno del proprio locale. Ciononostante, il predetto, anziché porre fine alle
ostilità, mentre il personale era intento a raccogliere elementi su quanto accaduto, si è recato
nuovamente all’esterno dell’esercizio armato di oggetti atti a offendere, palesando la netta volontà di
reiterare l’aggressione nei confronti della fazione antagonista.
Gli ulteriori accertamenti esperiti e l’analisi dei dati pregressi relativi all’attività di controllo del
territorio hanno confermato la criticità e l’allarme sociale destato dai due esercizi, ubicati in un
quadrante cittadino densamente abitato e caratterizzato da edilizia residenziale pubblica.
Entrambi i locali, infatti, sono risultati essere stati teatro, nel recente passato, di analoghi episodi di
intemperanza, nonché luoghi di abituale ritrovo di soggetti gravati da precedenti penali e di polizia,
sia italiani sia stranieri.
Il provvedimento è stato adottato in urgenza stante la gravità dei fatti ed il pericolo concreto di
nuove turbative.








