Monferato Green Farm a Casale, gli eventi scientifici. Parla il direttore tecnico Elena Maggiora
Dal 2 al 4 ottobre prossimi, il Polo Fieristico Riccardo Coppo di Casale Monferrato ospiterà la 4ª edizione di Monferrato Green Farm.
La manifestazione è al suo secondo anno con il titolo di “Nazionale”, a testimonianza dei numerosi espositori che ad ogni edizione giungono anche da regioni esterne al Piemonte, oltre a quelli locali e regionali.
Si tratta dell’innovativa Fiera del Verde e dell’Agricoltura, che vede il coinvolgimento e il supporto degli altri comparti produttivi – artigianato, industria e commercio – in una prospettiva di crescita del territorio sostenibile per l’ambiente. E anche questa edizione, nei tre giorni, sarà caratterizzata da numerosi e qualificati eventi scientifici. Ne parliamo con il direttore tecnico di Monferrato Green Farm, Elena Maggiora
Quali sono le principali novità e i principali appuntamenti dell’edizione 2026 ?
Questi eventi sono diversi e tutti interessanti con dei denominatori comuni di attualità. Il riferimento particolare è all’emergenza che si sta delineando per il cambiamento climatico e la siccità che hanno toccato anche aree come il Monferrato. A questo proposito proprio venerdì 2 ottobre, nella serata d’apertura si parlerà delle coltivazione dell’olivo con una degustazione di olio E.VG. del Monferrato, a cura di Giancarlo Durando e Giuseppe Giordano. Questa è una risposta concreta all’abbandono della viticoltura dovuto alle mutate condizioni climatiche.
Dalle sue parole pare di capire che comunque il filo rosso degli incontri e delle iniziative non si limiterà ad una semplice presa d’atto di quanto sta accadendo ?
Certamente non ci si limiterà a parlare di riscaldamento globale ma anche di analizzarne l’impatto sociale e, soprattutto, che cosa si può fare. Sabato 3 insieme a Corrado Sacco avremo un talk su ‘La pianta giusta al posto giusto’, improntato proprio su questo principio: oggi l’età media è abbastanza avanzata, nelle estate infinite che stiamo vivendo un supporto importante sono e saranno luoghi di sollievo come le aree verdi.
Poi ci sarà un incontro che vedrà a confronti i casi di Seveso e Casale Monferrato e la loro evoluzione in positivo e, a seguire, uno sguardo sugli ecosistemi a cura di Samuele Varnier che, parlando del Piemonte, si soffermerà sulla preservazione di alcuni endemismi (nicchie ecologiche) , oggi minacciati da invasive alloctone.
Naturalmente tutto questo senza dimenticare che siamo in territorio classificato come patrimonio dell’Umanità Unesco …..
Domenica 4, al pomeriggio, la presentazione del libro di Roberto Cerrato ‘Il respiro della campagna’ sarà incentrato sul paesaggio Unesco e sul Monferrato, territorio destinato ad avere uno sviluppo turistico ancora maggiore nei prossimi anni, anche grazie alla cucina perché la cucina dell’astigiano, del Monferrato, del Piemonte sono tutte componenti della cucina italiana, anch’essa patrimonio Unesco. Un momento altrettanto importante sarà la conferenza su ‘Il tartufo bianco del Monferrato” a cura di Alessio Gallo. Si parla sempre, sotto questo aspetto, del tarfufo d’Alba, ma in realtà tutto il Monferrato è terra di tartufo bianco.
Ci sarà spazio per l’arte ?
Oltre alle iniziative del Maestro Piergiorgio Panelli e di Echorama, in sala convegni ci sono tre mostre d’arte: ‘Colline a bassa voce’ di Samuele Varnier, ‘Al di qua del Tanaro’ di Emanuela Borsa e ‘Notte e Giorno in Monferrato’ di Lidia e Fabrizio Melotto. Lei proporrà suggestivi paesaggi notturni monferrini, lui Cascinali rurali del Monferrato a china. Come vede sono molti e variegati gli appuntamenti e le proposte








