IL VALORE SOCIALE DI CHI CURA GLI ANIMALI RANDAGI
Come Coordinatore regionale del Piemonte di Fare Ambiente – Movimento Ecologista Europeo, accolgo con favore e soddisfazione la sentenza della Corte di Cassazione n. 27109 del 17 luglio 2026, che ha stabilito un principio di grande civiltà: chi accudisce una colonia felina, nutrendo e curando i gatti liberi, non assume automaticamente una responsabilità penale per le deiezioni o i comportamenti degli animali. Questa decisione non è soltanto una tutela delle cosiddette “gattare”. È, soprattutto, un chiaro riconoscimento del valore sociale e ambientale di chi quotidianamente si impegna per il benessere degli animali randagi. Prendersi cura delle colonie feline – attraverso sterilizzazione, assistenza veterinaria e alimentazione responsabile – non è un atto da criminalizzare, ma un contributo concreto alla riduzione del randagismo e alla qualità della vita nelle nostre città. La Cassazione ha correttamente ribadito che i gatti di colonia vivono in libertà e che chi li aiuta non diventa per questo “custode” giuridico degli animali. Come Fare Ambiente ribadiamo con forza che la strada da perseguire è quella della cura, della prevenzione e della gestione consapevole delle colonie feline, non quella della repressione di chi dedica tempo e risorse al benessere animale. Questa sentenza rappresenta un importante segnale di civiltà giuridica e un incentivo a continuare, con maggiore serenità, l’opera di tutela degli animali sul territorio piemontese e nazionale.
Gian Carlo Locarni
Coordinatore Regionale Piemonte
Fare Ambiente – Movimento Ecologista Europeo








